Miglioriamo la qualità del tempo che le persone sono costrette a vivere nei centri di accoglienza durante il loro percorso migratorio portando un messaggio di solidarietà e vicinanza umana che ridia dignità a persone che hanno perso tutto in questi anni di viaggio in condizioni terribili.
22.04% raggiunta
€8.815 raccolti su €40.000
15 donatori
344 Giorni

IPSIA opera lungo la rotta migratoria dei Balcani occidentali a partire dal 2015, inizialmente con interventi di monitoraggio e sostegno umanitario, dal 2017 con un intervento di sostegno psico-sociale nei campi profughi in Serbia. Il nostro partner principale è la Caritas, con la quale nel settembre 2017 abbiamo aperto nel centro per richiedenti asilo di Bogovadja il primo Social Cafè, uno spazio in cui svolgere attività ricreative, animative, di socializzazione.

Dalla primavera del 2018 con lo spostamento della rotta e l’inizio dell’emergenza migranti in Bosnia Erzegovina – luogo nel quale lavoriamo da più di 20 anni –  abbiamo sostenuto la Croce Rossa locale nella distribuzione di pasti caldi, nell’istituzione di un info-point per la gestione e la distribuzione di vestiti e aiuti e nell’organizzazione di attività e laboratori con i bambini nel campo profughi di Borići.

Nel dicembre del 2018 abbiamo aperto, all’interno del Centro di Transito Bira, a Bihać, il primo dei Social Cafè in Bosnia, dove gli operatori e i volontari ogni giorno distribuivano 600 tè caldi e promuovevano attività ricreative, sportive, animative per gli oltre 1500 ospiti del campo, tra cui oltre 500 minori non accompagnati.

L’obiettivo dei Social corner è quello di migliorare la qualità del tempo che le persone sono costrette a vivere nei centri di accoglienza durante il loro percorso migratorio e portare un messaggio di solidarietà e vicinanza umana che ridia dignità a persone che hanno perso tutto in questi anni di viaggio in condizioni terribili.

In seguito alla chiusura del campo di Bira nel 2020, IPSIA ha cominciato a lavorare nel Centro di Emergenza di Lipa che è andato distrutto da un incendio nel Dicembre 2020.

Da Gennaio 2021 IPSIA ha collaborato con la Croce Rossa locale e le istituzioni per sostenere i 900 migranti che sono stati alloggiati in condizioni precarie in un campo provvisorio, dove i nostri operatori hanno ogni giorno svolto attività psicosociali, laboratori artistici ed educativi, distribuzione di tè, cibo e acqua potabile, distribuzione di kit igienici a contrasto dell’epidemia di COVID-19 e dove abbiamo costruito con docce, cucine, refettorio e una moschea all’interno del campo.

Le condizioni in cui si trovano a vivere le migliaia di migranti che dai campi della Grecia risalgono lungo i paesi balcanici sono estreme e in peggioramento costante. Le violazioni dei diritti umani, gli abusi, l’incertezza, la mancanza di privacy, la violenza da parte delle polizie locali e della popolazione dei paesi in transito verso i migranti, tra cui donne e bambini costretti a vivere per terra all’aperto e a camminare per migliaia di chilometri, sono una costante di questa rotta di terra.

In questo momento la situazione nel nuovo Centro di Transito di Lipa inaugurato il 19.11.2021 resta prioritaria e IPSIA ha deciso di prolungare la campagna di raccolta fondi per poter continuare a offrire supporto alle persone in cammino.

In particolare i fondi supporteranno:

  • Social cafè: distribuzione giornaliera di almeno 450 tè e caffè per gli ospiti del campo
  • Sostegno alle cucine collettive del campo (legna e pacchi alimentari), dove gli ospiti possono cucinare in autonomia
  • Lavanderia: insieme alla Croce Rossa locale IPSIA gestisce un servizio di lavanderia a disposizione degli ospiti del campo di Lipa
  • Attività di animazione e ricreazione all’interno del Social Cafè di Lipa: IPSIA svolge quotidianamente attività sportive e workshop artistici e mette a disposizione giochi da tavola in un contesto in cui gli ospiti del campo non hanno altre attività che occupino le loro lunghe, vuote giornate di attesa
  • Materiale per attività educative quali lezioni di Italiano e Inglese che vengono fornite giornalmente agli ospiti del campo dai volontari e dagli operatori di IPSIA
  • Attività di inclusione dei migranti ospitati nel centro di Lipa nel contesto locale, tramite workshop, attività culturali e progetti di cucina condivisa
  • Distribuzione di articoli non alimentari (coperte, vestiti, kit igienici per contrastare l’epidemia da COVID-19 e altre malattie altamente contagiose quali la scabbia)